MIELE DI MILLEFIORI

da | Giu 11, 2018 |

Il mercato offre miele di cui non è indicata l’origine floreale precisa e che, sottoposto ad analisi, rivela una grande quantità di pollini diversi, ad indicare un’accentuata origine multi-floreale. Si tratta del miele più diffuso, dal momento che la gran parte degli apicoltori commercializzano la loro raccolta con la denominazione millefiori. Tali mieli possono essere suddivisi in due categorie:

Il miele millefiori di pianura:

Il miele millefiori di pianura:
d’origine precoce, e pertanto giustamente denominato da alcuni apicoltori primizia. Sono mieli chiari, raccolti in maggio-giugno, con preponderanza di trifoglio, lupinella, erba medica, colza, tarassaco. Sono inoltre mieli dall’ odore e dal gusto poco pronunciato, pertanto più indicati per l’uso in tavola che non da impiego terapeutico.

Il miele millefiori di montagna:

Il miele millefiori di montagna:
che è di origine più tardiva, e presenta un colore scuro, un odore fortemente aromatico ed un gusto pronunciato. Questo tipo di miele è più indicato per un uso terapeutico, adatto quindi al trattamento delle malattie polmonari, delle infezioni intestinali ed urinarie. Si tratta senza dubbio di mieli “più naturali” dei mieli di pianura, essendo la flora di montagna meno toccata dall’ inquinamento, e “più ricchi” grazie alla maggiore varietà di flora presente in montagna.

Sostituire lo zucchero con il miele perché ha diverse proprietà benefiche inclusa quella di essere maggiormente digeribile rispetto allo zucchero comune.
L’assimilazione del miele da parte dell’organismo non richiede alcuno sforzo, e chi soffre di disturbi digestivi non potrà che trarre vantaggio sostituendo lo zucchero con il miele nella sua alimentazione.  Il tipo di miele più indicato in questo caso è il miele di acacia, particolarmente dolce perché ricco di fruttosio.
Il miele tra le sue proprietà nutrizionali annovera la presenza di minerali importantissimi per il benessere.
L’interesse dietetico del miele è dovuto alle sue proprietà naturali che, a differenza dello zucchero, facilitano la fissazione del calcio, del magnesio e degli altri sali minerali essenziali durante la crescita. Il miele dà inoltre beneficio all’ intestino con la sua azione sulla flora batterica nel combattere le fermentazioni. In caso di costipazione, grazie alle sue proprietà lassative, darà efficace sollievo a chi ne soffre. A differenza dello zucchero, di canna o di barbabietola, il miele è permesso ai diabetici leggeri, tenendo presente che il miele è ricco di fruttosio, la cui assimilazione non richiede l’intervento dell’insulina. Occorre però una certa prudenza: il miele per il diabetico è sì meno nocivo dello zucchero tradizionale, ma non può essere consumato in grandi quantità senza correre il rischio di aggravamenti. Ai diabetici leggeri è consigliato l’uso del miele di acacia perché più ricco di levulosio-fruttosio, mentre i diabetici gravi dovranno comunque astenersi dal farne uso.
Il miele migliora la longevità Risultati di uno studio accurato ha mostrato che gli apicoltori vivono generalmente più della media della popolazione: il miele può quindi essere considerato fonte di longevità, constatato che rallenta il processo fisiologico dell’invecchiamento e contrasta efficacemente l’indebolimento prematuro delle funzioni vitali. Applicato esternamente il miele favorisce la cicatrizzazione di bruciature e ferite inoltre, se sciolto lentamente in bocca,attenua le irritazioni della gola. Altre proprietà del miele derivano dalle piante che hanno prodotto i nettari iniziali. Ecco perché a ciascuna varietà di miele corrispondono indicazioni terapeutiche specifiche.

L’ Az. Agr. Muratori Mauro non garantisce in alcun modo l’accuratezza dei contenuti e delle informazioni che potrai ottenere grazie alla lettura del presente opuscolo. Devi essere consapevole del fatto che l’uso che tu voglia eventualmente fare di tali contenuti rimane a tuo esclusivo rischio e pericolo, e la scrivente non potrà in alcun modo essere considerata responsabile per le perdite o dei danni direttamente o indirettamente derivati dalla tua accondiscendenza a quanto riportato nel presente documento. Rivolgiti a professionisti o al tuo medico curante per qualsiasi ed ulteriore chiarimento.NON somministrare il miele ai bambini di età inferiore ai 12 mesi.

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